Superfici
blister, spray e resina su tela
«Il mio lavoro nasce da una riflessione sulla superficie: non come qualcosa di superficiale, ma come punto di contatto tra ciò che si vede e ciò che resta nascosto. Le opere esposte indagano questo confine, usando la materia e il segno per suggerire che ogni superficie trattiene una memoria, una tensione.»




Velature
blister, veline e acrilico su tela
«Lavoro con scarti farmaceutici, trasformando una materia povera in un dispositivo poetico e concettuale. Attraverso superfici pittoriche, lingotti e collage indago la superficie come spazio attivo, una soglia tra visibile e nascosto, capace di trattenere memoria, gesto e tempo.».






Interazioni
bugiardini, impronte, pastello, veline ed ecoline su carta
“La superficie non è neutra.
Reagisce, assorbe, trattiene.
Grafite, colore e impronte generano tensioni minime.
Il gesto lascia una traccia.
La materia registra.”






Sistemi in manutenzione
bugiardini, impronte, pastello e veline su carta
“Ogni sistema, come ogni corpo, ha bisogno di manutenzione.
Nel mio “secondo lavoro” mi occupo di gestire interventi meccanici, elettrici e idraulici: impianti che vivono, si guastano, si riparano.
Da questa esperienza nasce il progetto Sistemi in manutenzione, un dialogo continuo tra la dimensione tecnica e quella poetica”.






Lingotti
blister, spray oro montana e resina su tela
“Un oggetto legato alla cura quotidiana viene trasformato in superficie preziosa, suggerendo una rfilessione sul valore che si nasconde dietro ciò che consumiamo”
Una pillola per ogni malattia.





